Scopri prima dei tuoi concorrenti il segreto nascosto che alcuni ristoratori hanno scovato e che ha fatto aumentare i loro clienti e i loro fatturati anche se siamo in piena crisi.

Ormai si parla di crisi da tantissimi 10 anni, poco importa quanto questa condizione sia reale o meno, quello che pesa è quanto sia presente nella mente della gente. Sapere come intervenire può fare la differenza.

Essere uno dei pochi a conoscere un certo segreto, o comunque avere un vantaggio di tempo sui concorrenti, fa quella enorme differenza tra i debiti e i soldi in tasca.

Avere in mano un segreto di questa portata può anche farti gridare a squarciagola: “La crisi non esiste

So che in genere cercano di venderti la solita frase fatta che vuole spiegare che in chissà quale lingua orientale significa opportunità.

Per quanto mi riguarda nella lingua di un altro universo può anche significare ricchezza o qualsiasi altra cosa, a me non interessa.

So cosa vuol significare in italiano ma so anche che se ti dai da fare le cose cambiano in meglio.

Intendiamoci non voglio fare lo sbruffone, dico solo che quando le cose cambiano bisogna adeguarsi. Non bisogna farsi travolgere dall’onda del cambiamento ma cavalcarla.

Per questo dico che la crisi non esiste. Lo so che l’economia di oggi non è più quella di un tempo.

La formula magica

Ma non voglio parlarti di questo.

Oggi voglio svelarti il segreto che alcuni ristoratori hanno scoperto e che ha fatto e sta facendo la differenza nei loro locali.

Differenza che li sta portando letteralmente ad avere locali sempre pieni e bilanci positivi.

Ma come fanno?

Che abbiano veramente scoperto la pietra filosofale del ristoratore?

La pietra che da secoli gli alchimisti cercano per trasformare tutti i metalli in oro.

Adesso voglio svelare il loro ricco mistero e come io stesso li aiuto a impadronirsi del segreto.

Sei pronto?

Cominciamo subito.

Tutto il mistero si racchiude in due paroline magiche che solo a pronunciarle fanno già il loro effetto: VISIONE DIVERSA.

Si lo so, detta così non ti dice molto. Come non dice molto ai profani la formula “ABRA CADABRA”.

Due paroline apparentemente innocue ma che nascondono tutta la loro potenza a chi non sa coglierle.

Immagino che qualche volta hai già sentito parlare di Visione Diversa e anche se ti sembra un termine astratto e privo di concretezza sappi che può essere la tua salvezza.

La Visione Diversa può essere per te e per il tuo locale la tua pietra filosofale che trasforma ogni metallo in oro puro.

Alcuni fenomeni da baraccone ti diranno grandi paroloni e concetti espressi in modo difficile, sappi che la Visione Diversa è molto facile da ragionare.

Al contrario se volessi banalizzare tutto ti direi che basta essere differenti dalla massa.

Il principio è proprio questo però, per non commettere errori, è bene chiarire alcuni passaggi.

Cominciamo col dire cosa NON È Visione Diversa

  • NON È la così detta cucina alberghiera dove si fa tutto per cercare di accontentare tutti con l’unico risultato di non accontentare nessuno;
  • NON È certo seguire le richieste di tutti ed avere un menu pieno di ogni tipo di cibo presente su questo pianeta;
  • NON È dire o fare cose a casaccio contrarie a quello che dicono o fanno i tuoi concorrenti.

Quindi, rispetto ad altri aspetti di un’attività, la Visione Diversa è più un concetto che qualcosa di tangibile.

Cosa invece può essere una Visione Diversa?

Come si sviluppa e prende forma per dare carattere al tuo locale e renderlo unico e differente da tutti gli altri?

È un’idea che può nascere da un’intuizione, alle volte basta osservare cosa succede intorno a noi per fare scattare questa molla.

Semplicemente osservare cosa fanno gli altri e cosa puoi fare tu che abbia senso nel contesto dove ti trovi e nel territorio dove operi.

Ma come abbiamo detto le cose non vanno fatte a casaccio, c’è bisogno di un’analisi di mercato che tenga conto:

  • Delle tendenze che evolvono rapidamente
  • Delle nuove tendenze alimentari
  • Dall’ascolto dei desideri più o meno consapevoli dei molteplici target (gruppi di persone accomunate dagli stessi interessi, età, lavoro ecc.)

È quel qualcosa in più o totalmente diverso che ti differenzia.

Ma perché l’idea risulti vincente questa deve essere sempre coerente a se stessa. Gli elementi che la compongono devono rafforzarne il concetto e non contrastarlo.

Provo a spiegarmi meglio con un esempio

Se hai deciso di differenziarti come locale che fa solo risotti non ha senso mettere nel menu primi a base di pasta, sarebbe un controsenso.

Come non ha senso metterci il riso alla cantonese perché non è un risotto e nemmeno una variante.

Insieme a te voglio ripercorrere, una volta per tutte, cos’è realmente questa figura mitologica chiamata “Visione Diversa”.

Come, nel concreto, è possibile farlo e quali sono i fattori determinanti perché un locale emerga di più rispetto ad altri.

Un’offerta basata solo ed esclusivamente sulle preferenze del titolare o convinzioni e abitudini che non seguono una logica, che per pigrizia continuano a rimanere invariate o, peggio, cambiano senza senso, produrrà l’effetto di anonimato sul mercato.

Il tuo locale non deve piacere a te ma ai tuoi clienti

Immagino che tra te e te dirai: “Ecco arriva questo a spiegarmi cosa devo fare a casa mia, che ne sa lui dei mie clienti, il mio locale è diverso”.

Pensare “Ma abbiamo sempre fatto così” non è un pensiero che ti può aiutare.

Se il tuo ristorante è in perdita, se vedi i clienti storici pian piano rivolgersi verso posti più brillanti, ti consiglio di mettere il tuo orgoglio nel cassetto.

Faccio una parentesi per spiegare cosa intendo.

Non si può non fare i conti con il fatto che le nuove generazioni sono più attente ed esigenti.

Negli anni ’50 si considerava andare al ristorante un evento eccezionale e il cibo in generale solo come fonte di nutrimento.

Fino a 20 anni fa il pranzo della domenica nei ristoranti era l’appuntamento settimanale o mensile dove si tornava a casa rotolando.

Oggi la realtà è ben diversa, si vuole vivere un’esperienza che rimanga vivida, l’emozione e il piacere che suscita la proposta del locale a tuttotondo.

Prova a chiudere gli occhi e cerca di ricordare qual è l’esperienza più bella che hai vissuto da cliente in un ristorante, prenditi qualche minuto e prova a pensare dove ti sei sentito veramente bene.

Adesso invece prova a pensare qual è l’esperienza più brutta che hai vissuto, dove ti sei sentito male, a disagio.

Probabilmente in entrambe le situazioni non ricordi nemmeno cosa hai mangiato, bensì ti è rimasto impresso l’ambiente, la vista, il personale gentilissimo e premuroso oppure quello maleducato e distaccato.

L’esperienza indimenticabile positiva come quella negativa nasce da tanti fattori, dove il cibo incide solamente per una piccola percentuale.

Ecco perché è necessario studiare i gusti e i bisogni del mercato, la proposta dei tuoi concorrenti e avere una buona dose di lungimiranza.

Facciamo un esercizio

Come hai certamente intuito l’argomento è enorme e non è possibile contenerlo tutto qui, quindi per oggi mi fermo e nei prossimi giorni pubblicherò la seconda parte di questo articolo.

Ma vorrei che per te tutto questo fosse pratico e non solo bella teoria.

Ti propongo un esercizio:

In questi giorni di attesa inizia a guardare il tuo locale con occhi diversi e inizia a pensare a cosa potrebbe differenziarlo, non è importante se ti vengono poche idee o che tu non sia certo se vanno bene, questo esercizio ti serve ad aprire occhi nuovi sul mondo della ristorazione.

Su come fare e se fare ne parliamo insieme, CLICCA QUI se vuoi approfondire e scrivimi le tue idee, le tue considerazioni sul tuo locale, se sarai veloce possiamo fare insieme una valutazione del tuo locale e se possibile creare una Visione Diversa.

Proprio cosi, i primi 5 che mi contatteranno avranno il diritto ad una consulenza con me fino ad un’ora (al telefono o su skype) del valore di 590 euro, completamente gratuita.

Quindi non stare a pensarci troppo, CLICCA SUBITO perché chi mi conosce sa che io in genere non regalo né tempo né consulenze.

Ricorda, tra pochi giorni ci sarà la seconda parte dell’articolo, tu intanto fai l’esercizio. Vedrai che oltre ad essere divertente ti farà comprendere molte cose.

Ti aspetto.

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